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Il mondo delle app per lo sport è ormai in pieno boom, grazie tanto alla diffusione degli smartphone quanto, per fortuna, all'aumento delle persone che fanno sport.
Da alcuni anni anche noi apprezziamo l'uso di queste app, che permettono non solo di monitorare i propri allenamenti ma, soprattutto, di tracciare i percorsi e valutare le prestazioni una volta a casa. Questo non necessariamente a fini agonistici... in fondo chi non si è chiesto al termine di un giro quanti chilometri o quanto dislivello fosse stato fatto?

Tra le applicazioni gratuite, quella che ci era sembrata più interessante è stata Strava.
Innanzitutto, perché valutata bene nel Google Play Store (4,6).
Inoltre, perché già nell'oggetto viene denominata "Strava Running and Cycling", ovvero le attività che pratichiamo maggiormente. Quindi il fatto che fosse un'applicazione multisport l'ha resa subito interessante.

Andando più nel dettaglio, l'app prevede innanzitutto la possibilità di registrare la propria attività, che può essere impostata di default su corsa o su ciclismo. Terminato il giro, in fase di salvataggio è possibile selezionare lo sport praticato (non solo corsa o ciclismo, ma anche camminata, escursione, sci alpinismo e numerosi altri), aggiungere note o fotografie.
L'attività viene quindi importata nel nostro account, mostrando come prima sintesi la mappa, il tempo in movimento, distanza, velocità media, dislivello complessivo e calorie.

Strava riepilogo attività


Uno degli aspetti che rendono Strava avvincente è la parte "social", diventando amici di altri utenti, oppure iscrivendosi a club (esistenti nel mondo reale o gruppi creati ad hoc).
In particolare, tutti gli utenti sono coinvolti per quanto riguarda le classifiche. C'è infatti la possibilità di "marcare" segmenti di percorso, sui quali chiunque passi entra in classifica con gli altri che l'hanno fatto, con l'obiettivo di diventare KOM (King of the Mountain) o QOM (Queen of the Mountain)!

Strava classifiche su segmenti
Questo senza dubbio rende più avvincente il proprio giro... per non parlare di quando una notifica ti comunica che qualcuno ti ha soffiato il titolo, e quindi diventa necessario tornare per riprendersi il posto!!

Strava classifiche su segmenti



Strava classifiche su segmenti

Strava classifiche su segmenti



Sempre per alimentare una sana competizione, ci sono anche sfide mensili di distanza o dislivello che coinvolgono tutta la community.

Strava sfide


Interessante sono anche le statistiche che Strava fornisce: i km percorsi e i metri di dislivelli scalati tra le più utili, con raggruppamenti settimanali, mensili, annuali e tanti altri.
Le statistiche sono più comode da consultare sul sito web piuttosto che sull'app.
Utilissime per trovare la motivazione giusta in periodi di magra...

Infine, un servizio che ci sembra molto interessante, disponibile però solo in versione Premium, è Beacon. Questo permette di condividere in tempo reale la propria posizione durante un'attività con determinati contatti, cosa che può aiutare chi, come noi, ama gli sport di montagna senza però rinunciare alla sicurezza.

Grande coraggio, massimo rispetto!
 


Visto su http://www.mtb-mag.com/video-mtb-su-4-ruote-e-piu-veloce-che-su-2/
Quest'anno non ci siamo fatti fuggire l'occasione di vedere i mostri sacri del DH in azione.

Abbiamo pagato volentieri i 20 euro del biglietto per assistere il Campionato Mondiale di DH 2016 in Val di Sole.

La pista è terribilmente difficile, le cadute sono state tante. Ma i partecipanti sono davvero dei draghi delle MTB.

mtb downhill black snake


A salvare l'onore dell'Italia ci pensano le donne (con i maschietti andiamo proprio male). Le buone prestazioni di Alia Marcellini (6° posto, come nel campionato mondiale 4X di due giorni prima) Veronika Widmann (7° posto), vengono per fortuna oscurate dalla vittoria di Alessia Missiaggia nella categoria junior. 
Speriamo che Alessia continui così!

Peccato per Eleonora Farina (la trentina era super tifata) che fa una brutta caduta e si brucia la gara.

Ricorderemo comunque la giornata... per la polvere! Visto il periodo di secco di fine estate, il bosco si presentava asciuttissimo!


Punta Ala Toscana Maremma

La nostalgia delle vacanze a Punta Ala comincia a farsi sentire....

Ecco un montaggio dei video che abbiamo girato dalla MTB di Stefania sul sentiero 11 che scende a Cala Violina.




Musica
Something Elated by Broke For Freehttp://freemusicarchive.org/music/Broke_For_Free/Something_EP/Broke_For_Free_-_Something_EP_-_05_Something_Elated
Vacanza al mare quest'anno... ma in sella alle nostre mountain bikes.

Abbiamo scelto Punta Ala, nota località turistica nella Maremma toscana, giusto di fronte all'isola d'Elba.

Il campeggio - PuntAla Camping Resort - è comodissimo... piazzole molto grandi, spiaggia a 150 metri, cale da sogno nelle vicinanze e un'infinità di percorsi MTB di ottima qualità! La zona infatti è molto nota per i percorsi enduro grazie ai ragazzi che hanno dato vita alla Bandite Trail Area, una rete di trails in un ambiente selvaggio e vista mare!

Un posto che offre tutti gli elementi una vacanza fantastica!

Punta Ala Cala Civette MTB Toscana Maremma
Cala Civette





Percorso MTB all-mountain su uno dei nostri sentieri preferiti in Lagorai: è quello  della Prima Guerra Mondiale che dalla Bassa (Panarotta) porta al Parol (conca glaciale ai piedi del Gronlait e del Fravort).




Lagorai in MTB - Val dei Mocheni: Panarotta - Parol
La conca del Parol

Il sentiero è quasi completamente pedalabile per chi ha buona tecnica, in un ambiente di alta montagna (si arriva oltre il limitare del bosco) a dir poco fantastico.
Possiamo dire che è senza ombra di dubbio tra i trail più belli di tutta l'Alta Valsugana (e del Trentino?).

Lagorai in MTB - Val dei Mocheni: Panarotta - Parol



Ecco un video girato con la nostra GoPro

Tempo necessario: 3h
Lunghezza: 12,12 km
Dislivello complessivo: 527 m
Difficoltà*: MC/OC
Tipologia: all mountain / enduro

Partendo dalla piazza di Sant’Orsola (loc. Pintarei), si segue la strada provinciale verso monte fino al primo tornante, in corrispondenza dell’edificio delle Terme. Alla sua destra parte un sentiero (indicazioni per “sorgente termale”) che scende verso il torrente, facendosi via via meno pulito. 

Imboccata la ciclabile del torrente Fersina si procede in salita leggera e costante, tranne alcuni strappetti. Poco dopo aver superato l’incrocio con un ponte sulla destra (loc. Pompermaier) ci si trova sulla sinistra una larga forestale che risale per circa 1 km fino a ricongiungersi con la strada provinciale. Percorsa per alcune centinaia di metri, si prende poi la destra che sale in direzione Mas Boller, proseguendo sempre dritti fino a superare un ponte (località Slavaci). Da qui si prosegue dritti imboccando la strada forestale che sale e all’incrocio si ignora la destra e si procede dritti (segnaletica “Punto panoramico”). La forestale procede in salita leggera tagliando il fianco del monte. 
Dopo circa 1 km, sulla sinistra parte il sentiero di discesa (indicazioni loc. Marciana), che si fa via via più pulito e divertente. Passati davanti alla località Marciana si riprende il sentiero che nel bosco porta alla loc. Sluffi. Da qui si imbocca l’evidente sentiero proprio all’inizio della località che porta direttamente a Sant’Orsola.


MTB Sant'Orsola Terme Valle dei Mocheni

Continua....
Ecco la traccia GPX:

Sfruttando una finestra di tempo decente (senza pioggia), domenica scorsa siamo saliti con le nostre MTB al Dosso di Costalta, a quota 1955 metri sul livello del mare.

Appartenente in senso lato alla catena del Lagorai, la cima fa da spartiacque tra la Valle dei Mocheni e l'altopiano di Piné.
Nonostante la quota modesta, il Dosso di Costalta è una autentica palestra naturale per gli sport di montagna: dalla semplice passeggiata, allo scialpinismo per finire alla mountain bike.
Ci manca solo il parapendio con il quale spesso si lanciano da questa fantastica e facile cima.


Ecco il video della discesa che abbiamo registrato con la GoPro.
Non solo belle bici, Yeti fa anche dei video eccezionali...

L'azienda statunitense che ha la sua base a Golden in Colorado continua a sfornare video bellissimi ambientati in posti fantastici.

Quella della foto è una fantastica SB6c, bici da 152mm di escursione per una destinazione d'uso All-mountain/Enduro.

Yeti SB6c
Yeti SB6c


È il 14 agosto, anche se in vacanza, la sveglia delle 6.30 am oggi non è così insopportabile: non stiamo più nella pelle!
Abbiamo appuntamento alle 8.00 am al centro bike e non vogliamo fare tardi. Oggi si pedala.
Al centro bike Moab Cyclery ci aspettano le Santa Cruz Heckler prenotate il giorno prima. Da lì le guide ci accompagneranno con il furgone all’inizio del tracciati e ci lasceranno lì, soli in pieno deserto.
Siamo a Moab (Utah) e alle 7.30am, quando lasciamo il campeggio, ci sono già 30 gradi.

Moab rim campark
Moab rim campark
Pochi minuti e ci accolgono i ragazzi del centro bike che due giorni prima ci hanno guidato nel primo giro di ambientamento a Dead Horse Point.

Dead Horse Point - Utah
Dead Horse Point - Utah
Ormai è un appuntamento annuale fisso di inizio stagione MTB.
La rivista tedesca Bike organizza il Bike Festival a Riva del Garda ogni anno in maggio.

Come sempre la fiera, di anno in anno più ampia, è interessantissima, si possono vedere e provare tanti prodotti che vediamo solo su internet ed apprezzare novità e nuove tendenze. I visitatori sono sempre più numerosi.

Ma prima di andare in fiera, ne abbiamo approfittato per farci un bellissimo giro in quel di Riva: il classico giro della Bocca dei Fortini. E' un giro davvero meraviglioso, sia dal punto paesaggistico che per la qualità del percorso. La discesa, molto tecnica, è davvero superlativa. Consigliata, magari in periodi meno affollati.

Panorama dalla Bocca dei Fortini - In MTB a Riva del Garda
Panorama dalla Bocca dei Fortini - In MTB a Riva del Garda


La bevanda, sebbene ti metta le ali, sa un po' di medicina.
Tuttavia l'attenzione che Redbull riserva agli action sport (tra cui la mountain bike) è davvero eccezionale e merita tutta la nostra ammirazione. Non per niente gli eventi più spettacolari e gli atleti più intrepidi ormai sono associati al marchio (un po' quello che una volta faceva Sector... No limits).
Sul sito una sezione è interamente dedicata al mondo bike

Ecco un nuovo video di pregevole fattura che ci fa sognare e venir voglia di mollare tutto, caricare zaino e partire con la nostra bike.


In un'era in cui su internet si riescono a trovare tantissime informazioni e video, non è usuale voler spendere dei soldi per una rivista che parli di MTB.

Mi è capitato però di sfogliarne una e devo dire che gli articoli che si trovano sui magazine cartacei di MTB  sono davvero di alta qualità.

Abbiamo così deciso di andare in edicola e comprare quelle che il mercato italiano offre, nella speranza di trovarne una che si adattasse ai nostri gusti e alle nostre passioni.

Magazine mtb
Magazine mtb
La prima rivista che ho avuto tra le mani è la tedesca Bike. Peccato non esista la versione in lingua italiana. E' davvero una rivista superba.
A seguire ho letto MTB Magazine, 4Mtbike e  365 Mountainbike.
Vivendo in una provincia dove il conflitto tra pedoni e bikers è acceso, non possiamo che essere d'accordo con questi semplici consigli di comportamento
Ride Fair, diamo prova di buona educazione!

L'assurda e discutibilissima legge promulgata dalla Provincia Autonoma di Trento (su spinta della SAT) con la quale si vietava la percorrenza in MTB di tutti i sentieri stretti e pendenti, non è più in vigore. Questa è stata sostituita dalla nuova legge che prevede (tra le altre cose) che solo alcuni sentieri problematici possano essere vietati al transito delle MTB. (Ad oggi tuttavia non mi risulta che i vari Enti Locali o APT abbiano definito un elenco dei percorsi vietati...)

tratto ben segnalato
Un esempio di buonsenso è quello di segnalare i tratti pericolosi in cui sia pedoni che biker dovranno prestare attenzione.




Come per tutti gli outdoor sport, non esiste una data precisa per l'inizio o la fine della stagione di mountain bike. La stagione inizia in base a diversi fattori, il meteo stagionale su tutti, ma anche la durata delle giornate (intese come ore di luce). Sebbene grazie agli sviluppi tecnologici abbiamo a disposizione fari e frontali da illuminare a giorno i percorsi di MTB, solo girare con la luce naturale consente di godersi a pieno i percorsi e i panorami.


Tuttavia, direi che il cambio stagionalità (dagli sport invernali a quelli estivi) cade in marzo.

Oggi è il primo sabato della primavera meteorologica... ma in montagna la primavera è ancora lontana: oggi nevica come non ha nevicato in tutto l'inverno. La voglia di mountain bike è tanta... quindi decidiamo di andare a fare un giro in MTB sotto l'intensa nevicata!




Usiamo spesso il nostro fantastico Volkswagen T4 California Westfalia per accompagnarci nelle vacanze a base di MTB, oppure semplicemente per arrivare alla partenza di un giro lungo in montagna con una MTB.


mtb camper camping westfalia


Abbiamo portato sul carrybike del Volkswagen California le MTB per migliaia di km anche durante il nostro viaggio in Norvegia.

Siamo molto affezionati al nostro Verdone, ma prima o poi toccherà cambiarlo. Rimaniamo sempre molto attenti alle novità che il mercato dei mini van o piccoli camper o furgonati.

Durante le nostre ricerche abbiamo trovato su Pinterest questo fantastico articolo sui migliori van adatti al trasporto delle bici!!!

20 of the Best Camper Vans with Bike Storage - Total Women's Cycling

https://totalwomenscycling.com/lifestyle/travel/best-campervans-bike-storage-46905/#SdIBew9l8SzyXCSD.97

La stagione della MTB sta per iniziare. Qualcuno è già stata vittima della scimmia ed ha già cambiato bike o fatto upgrade della sua amata.
Qualcun'altro è sotto attacco di un gregge di scimmie impazzite che ti spingono ad acquistare una nuova MTB. Si ma quale MTB scegliere?

Avevamo già parlato di questo argomento, ma è il momento di aggiornarsi (siamo stati già vittime delle scimmie quest'anno...).

Il bello della MTB amplificato dalle sensazioni che solo la notte può dare: il silenzio, l'oscurità, il mistero...
Nel nostro piccolo, quando la stagione non permette grandi giri dopo lavoro per via del buio, ci siamo attrezzati con un doppio faro: frontale in testa e faretto al manubrio.
Le frontali sono delle Petzl Reactik, considerando che Petzl è praticamente leader di settore. Il modello non è quello di punta ma ha 220 lumen, intensità regolabile automaticamente e ottima durata.
I faretti invece sono Busch+Mueller IXON IQ Premium LED per Gianluca e IXON Core IQ2 LED Headlight per Stefania. Questi presi considerando anche il prezzo (meno di 100 euro). Buona tenuta della batteria e carica con usb.
Così attrezzati la luce è sufficiente per permettere di allungare un po' il periodo di allenamento (quando le temperature lo permettono) su strada e forestale, ma per percorsi all-mountain ci vuole sicuramente qualcosa di più potente.

Ecco invece un giro serio in notturna, zona Matterhorn!

In pochi ne avranno sentito parlare, ma abbiamo scoperto che anche il monociclo (unicycle in inglese) si è evoluto nel tempo fino a diventare anche un mezzo per l'offroad.
Si chiamano anche munis (mountain unicycles), hanno ruote grasse ma non sospensioni e immagino siano incredibilmente difficili da guidare!

© Sebastian Doerkhttp://www.redbull.com/it/it/bike/stories/1331709528266/lutz-eichholz-fare-downhill-estremo-con-il-monociclo


A Moab, patria dei biker mondiali, si tiene addirittura un raduno, dove si può vedere che i monocicli non temono percorsi che neanche alcuni biker tradizionali non vorrebbero affrontare...