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Gli smartwatch sportivi stanno avendo un grosso successo commerciale.

Considerando i prezzi e la vastità di modelli ho temporeggiato molto prima di acquistarne uno.

Prima ho voluto studiare un po' i modelli e le caratteristiche in attesa che sul mercato si trovasse un ottimo prodotto dal costo inferiore di un organo umano.

Tra le caratteristiche fondamentali che mi aspetto in uno smartwatch sportivo: un rilevatore satellitare  preciso e veloce nell'agganciarsi (magari che supporti anche la rete russa Glonass oltre che all'americana GPS), dimensioni e peso contentuti, tenuta della batteria, fascia cardio, buon software per il monitoraggio degli allenamenti, integrazione con Strava e caratteristica fondamentale.. deve essere multisport.
Per contenere i prezzi ho dovuto escludere l'altimetro barometrico (un orologio con questo sensore arriva a costare 100 euro in più.

Complice anche averlo visto dal vivo da un compagno biker che mi ha fatto un'ottima recensione, ho scelto il Polar M400, uno smartwatch cardiofrequenzimetro.


Ho trovato un ottimo prezzo sul mio sito di riferimento BikeDiscount (102 euro).

Anche se sul sito Polar viene descritto come orologio da Running, è possibile registrare centinaia di tipi di sport (mountain bike trail running, sci alpinismo, etc). Il tutto configurabile dalla proprio profilo di Flow, il SW gestionale di Polar.
Polar Flow offre tante statistiche utili nonchè consigli sugli allenamenti.
Riesce a determinare che tipo di allenamento hai fatto in base alle soglie cardiache, dando spunti per migliorare le proprie performance.
Tenendo il cellulare anche di notte, Flow riesce anche a darti informazioni sul sonno.



Tutto dello smartwatch cardiofrequenzimetro è davvero soddisfacente. Ciliegina sulla torta è l'integrazione con Strava.

I materiali mi sembrano davvero molto buoni, speriamo anche durevoli nel tempo. La calzata sia dell'orologio che della fascia non mi ha mai dato fastidio.

L'orologio prende il segnale satellitare davvero velocemente (ed anche dentro casa mia). Stesso vale per il linking con la fascia cardio.

L'orologio si interfaccia tramite con l'app Polar sul cellulare per sincronizzare allenamenti e il monitoraggio giornaliero.

Veniamo alle negatività:
- su Flow non è possibile importare le attività precedenti
- la sincronizzazione tra orologio e smartphone è un po' lenta
- i pulsanti dell'orologio sono troppo sensibili a click accidentali e poco sui long click.

Ad ogni modo, per me il prodotto è davvero completo e dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Come per tutti gli sport da fare all'aria aperta (o outdoor sport o action sport o sport di montagna), non esiste una data precisa per l'inizio o la fine della stagione di mountain bike.

La stagione inizia in base a diversi fattori, il meteo stagionale su tutti, ma anche la durata delle giornate (intese come ore di luce).

Sebbene grazie agli sviluppi tecnologici abbiamo a disposizione fari e frontali da illuminare a giorno i percorsi di MTB, solo girare con la luce naturale consente di godersi a pieno i percorsi e i panorami.

Tuttavia, direi che il cambio stagionalità (dagli sport invernali a quelli estivi) cade in marzo.



Il mondo delle app per lo sport è ormai in pieno boom, grazie tanto alla diffusione degli smartphone quanto, per fortuna, all'aumento delle persone che fanno sport.
Da alcuni anni anche noi apprezziamo l'uso di queste app, che permettono non solo di monitorare i propri allenamenti ma, soprattutto, di tracciare i percorsi e valutare le prestazioni una volta a casa. Questo non necessariamente a fini agonistici... in fondo chi non si è chiesto al termine di un giro quanti chilometri o quanto dislivello fosse stato fatto?

Tra le applicazioni gratuite, quella che ci era sembrata più interessante è stata Strava.
Innanzitutto, perché valutata bene nel Google Play Store (4,6).
Inoltre, perché già nell'oggetto viene denominata "Strava Running and Cycling", ovvero le attività che pratichiamo maggiormente. Quindi il fatto che fosse un'applicazione multisport l'ha resa subito interessante.

Andando più nel dettaglio, l'app prevede innanzitutto la possibilità di registrare la propria attività, che può essere impostata di default su corsa o su ciclismo. Terminato il giro, in fase di salvataggio è possibile selezionare lo sport praticato (non solo corsa o ciclismo, ma anche camminata, escursione, sci alpinismo e numerosi altri), aggiungere note o fotografie.
L'attività viene quindi importata nel nostro account, mostrando come prima sintesi la mappa, il tempo in movimento, distanza, velocità media, dislivello complessivo e calorie.

Strava riepilogo attività


Uno degli aspetti che rendono Strava avvincente è la parte "social", diventando amici di altri utenti, oppure iscrivendosi a club (esistenti nel mondo reale o gruppi creati ad hoc).
In particolare, tutti gli utenti sono coinvolti per quanto riguarda le classifiche. C'è infatti la possibilità di "marcare" segmenti di percorso, sui quali chiunque passi entra in classifica con gli altri che l'hanno fatto, con l'obiettivo di diventare KOM (King of the Mountain) o QOM (Queen of the Mountain)!

Strava classifiche su segmenti
Questo senza dubbio rende più avvincente il proprio giro... per non parlare di quando una notifica ti comunica che qualcuno ti ha soffiato il titolo, e quindi diventa necessario tornare per riprendersi il posto!!

Strava classifiche su segmenti



Strava classifiche su segmenti

Strava classifiche su segmenti



Sempre per alimentare una sana competizione, ci sono anche sfide mensili di distanza o dislivello che coinvolgono tutta la community.

Strava sfide


Interessante sono anche le statistiche che Strava fornisce: i km percorsi e i metri di dislivelli scalati tra le più utili, con raggruppamenti settimanali, mensili, annuali e tanti altri.
Le statistiche sono più comode da consultare sul sito web piuttosto che sull'app.
Utilissime per trovare la motivazione giusta in periodi di magra...

Infine, un servizio che ci sembra molto interessante, disponibile però solo in versione Premium, è Beacon. Questo permette di condividere in tempo reale la propria posizione durante un'attività con determinati contatti, cosa che può aiutare chi, come noi, ama gli sport di montagna senza però rinunciare alla sicurezza.

Chi, come noi, ama la neve e lo sport in montagna decide spesso la meta delle proprie attività in base alla situazione della neve.

E ovvio, chi vuole rischiare di trovarsi solchi negli sci per colpa della neve insufficiente?

E quindi ci è interessato molto il progetto MySnowMaps, un'app "made in Trentino", disponibile sia per Android che per iOS.

Come tengono a sottolineare i fondatori, non si tratta di un'app meteo. L'intuizione è quella utilizzare gli open data provenienti ad esempio dai servizi meteo regionali o dalle stazioni di rilevamento per fornire informazioni aggiornate e dettagliate sulla situazione neve in una determinata località, tanto nelle Alpi quanto, in futuro, nel resto d'Italia e d'Europa. Integrate poi con tutte le info della community.

MySnowMaps app

Grande coraggio, massimo rispetto!
 


Visto su http://www.mtb-mag.com/video-mtb-su-4-ruote-e-piu-veloce-che-su-2/
Il nostro viaggio in Norvegia di qualche anno fa con il nostro Volkswagen California ci ha fatto scoprire questa terra meravigliosamente severa e selvaggia.

L'incontrarsi del mare e delle montagne e i vasti spazi incontaminati che si trovano in Norvegia fanno si che questa terra torni spesso tra i miei sogni (proprio questa notte...).

E' stato un viaggio fantastico, ma sento di aver lasciato qualcosa in sospeso lassù. Non vedo l'ora di poterci tornare. Questa volta mi piacerebbe pedalare molto di più sulle montagne con la mia MTB.

Fiordo norvegese

Ho appena visto questo video promozionale e il sogno si è acceso di nuovo.

[Video] I fiordi norvegesi con barca e MTB

In questo caso si tratta di un viaggio completo, in cui la nave solca le acque dei fiordi portando i biker di volta in volta alla loro meta. Certo è che si tratta di vera natura selvaggia: non ci sono funivie a portare in quota, bensì va messa in conto una sana dose di portage!

Non so bene perché, ma il connubio mare, freddo e montagna su di me sono per me una calamita.

Nel frattempo, per chi volesse sognare un po', ecco alcune info sulla Norvegia in MTB!
Best MTB trails 
Freeride / Bike parks
Tour di cicloturismo


Abbiamo scoperto per caso la nuova campagna pubblicitaria di Nike "Unlimited", dedicata a tutti gli amanti dello sport, professionisti o meno, giovani o vecchi, uomini e/o donne.

Un messaggio estremamente positivo, e cioè "tu puoi fare qualsiasi cosa"!! Devi solo volerlo e perseverare!

Ci piacerebbe che questa carica di ottimismo fosse condivisa il più possibile...


Ecco alcuni dei video.

Unlimited Future
Bellissimo percorso MTB prettamente all-mountain in Valle dei Mocheni, Lagorai.

Partendo dalla loc. Prati Imperiali (Kaserbisn) costeggiamo Gronlait e Fravort fino alla loc. Bassa (Panarotta). Il Sentiero della Prima Guerra ci porta fino alla conca del Parol e poi alla forcella Fravort, da cui cambiamo versante per giungere al Passo della Portela.

Da qui scendiamo con un divertente sentiero (inizialmente molto tecnico, poi via via più semplice), che passa per la Feldkapelle.
La Feldkapelle è a quota 1844 m, si tratta di una chiesetta militare della Prima guerra mondiale ricostruita recentemente. Nei pressi si trovava il campo dei soldati austriaci di stanza in Valle dei Mocheni durante la Grande Guerra. Sono visibili le vasche da bagno e i baraccamenti dei soldati.

Dal Passo Portela 2193m si possono raggiungere le trincee che questi militari difendevano.

Passo Portela - Gronlait - MTB - Lagorai
La Radon Slide al Passo della Portela

Ecco alcune foto e il video girato con la nostra GoPro.
Vacanza al mare quest'anno... ma in sella alle nostre mountain bikes.

Abbiamo scelto Punta Ala, nota località turistica nella Maremma toscana, giusto di fronte all'isola d'Elba.

Il campeggio - PuntAla Camping Resort - è comodissimo... piazzole molto grandi, spiaggia a 150 metri, cale da sogno nelle vicinanze e un'infinità di percorsi MTB di ottima qualità! La zona infatti è molto nota per i percorsi enduro grazie ai ragazzi che hanno dato vita alla Bandite Trail Area, una rete di trails in un ambiente selvaggio e vista mare!

Un posto che offre tutti gli elementi una vacanza fantastica!

Punta Ala Cala Civette MTB Toscana Maremma
Cala Civette

Il 30 luglio 2016 a Sant'Orsola Terme (vicino a Pergine, Levico e Caldonazzo) si terrà la prima gara a km verticale della Valle.
Il vertical kilometer è una corsa in montagna per 1000 metri di dislivello nello spazio di pochi kilometri, ne avevamo accennato in un post precedente.

La gara arriverà ai 1955 metri del Dosso di Costalta.

Maggiori informazioni sulla prima Vertical dei Crozi Granzi sul sito http://bersntol.weebly.com/.


È il 14 agosto, anche se in vacanza, la sveglia delle 6.30 am oggi non è così insopportabile: non stiamo più nella pelle!
Abbiamo appuntamento alle 8.00 am al centro bike e non vogliamo fare tardi. Oggi si pedala.
Al centro bike Moab Cyclery ci aspettano le Santa Cruz Heckler prenotate il giorno prima. Da lì le guide ci accompagneranno con il furgone all’inizio del tracciati e ci lasceranno lì, soli in pieno deserto.
Siamo a Moab (Utah) e alle 7.30am, quando lasciamo il campeggio, ci sono già 30 gradi.

Moab rim campark
Moab rim campark
Pochi minuti e ci accolgono i ragazzi del centro bike che due giorni prima ci hanno guidato nel primo giro di ambientamento a Dead Horse Point.

Dead Horse Point - Utah
Dead Horse Point - Utah
La bevanda, sebbene ti metta le ali, sa un po' di medicina.
Tuttavia l'attenzione che Redbull riserva agli action sport (tra cui la mountain bike) è davvero eccezionale e merita tutta la nostra ammirazione. Non per niente gli eventi più spettacolari e gli atleti più intrepidi ormai sono associati al marchio (un po' quello che una volta faceva Sector... No limits).
Sul sito una sezione è interamente dedicata al mondo bike

Ecco un nuovo video di pregevole fattura che ci fa sognare e venir voglia di mollare tutto, caricare zaino e partire con la nostra bike.


In un'era in cui su internet si riescono a trovare tantissime informazioni e video, non è usuale voler spendere dei soldi per una rivista che parli di MTB.

Mi è capitato però di sfogliarne una e devo dire che gli articoli che si trovano sui magazine cartacei di MTB  sono davvero di alta qualità.

Abbiamo così deciso di andare in edicola e comprare quelle che il mercato italiano offre, nella speranza di trovarne una che si adattasse ai nostri gusti e alle nostre passioni.

Magazine mtb
Magazine mtb
La prima rivista che ho avuto tra le mani è la tedesca Bike. Peccato non esista la versione in lingua italiana. E' davvero una rivista superba.
A seguire ho letto MTB Magazine, 4Mtbike e  365 Mountainbike.
Vivendo in una provincia dove il conflitto tra pedoni e bikers è acceso, non possiamo che essere d'accordo con questi semplici consigli di comportamento
Ride Fair, diamo prova di buona educazione!

L'assurda e discutibilissima legge promulgata dalla Provincia Autonoma di Trento (su spinta della SAT) con la quale si vietava la percorrenza in MTB di tutti i sentieri stretti e pendenti, non è più in vigore. Questa è stata sostituita dalla nuova legge che prevede (tra le altre cose) che solo alcuni sentieri problematici possano essere vietati al transito delle MTB. (Ad oggi tuttavia non mi risulta che i vari Enti Locali o APT abbiano definito un elenco dei percorsi vietati...)

tratto ben segnalato
Un esempio di buonsenso è quello di segnalare i tratti pericolosi in cui sia pedoni che biker dovranno prestare attenzione.




Come per tutti gli outdoor sport, non esiste una data precisa per l'inizio o la fine della stagione di mountain bike. La stagione inizia in base a diversi fattori, il meteo stagionale su tutti, ma anche la durata delle giornate (intese come ore di luce). Sebbene grazie agli sviluppi tecnologici abbiamo a disposizione fari e frontali da illuminare a giorno i percorsi di MTB, solo girare con la luce naturale consente di godersi a pieno i percorsi e i panorami.


Tuttavia, direi che il cambio stagionalità (dagli sport invernali a quelli estivi) cade in marzo.

Oggi è il primo sabato della primavera meteorologica... ma in montagna la primavera è ancora lontana: oggi nevica come non ha nevicato in tutto l'inverno. La voglia di mountain bike è tanta... quindi decidiamo di andare a fare un giro in MTB sotto l'intensa nevicata!




Usiamo spesso il nostro fantastico Volkswagen T4 California Westfalia per accompagnarci nelle vacanze a base di MTB, oppure semplicemente per arrivare alla partenza di un giro lungo in montagna con una MTB.


mtb camper camping westfalia


Abbiamo portato sul carrybike del Volkswagen California le MTB per migliaia di km anche durante il nostro viaggio in Norvegia.

Siamo molto affezionati al nostro Verdone, ma prima o poi toccherà cambiarlo. Rimaniamo sempre molto attenti alle novità che il mercato dei mini van o piccoli camper o furgonati.

Durante le nostre ricerche abbiamo trovato su Pinterest questo fantastico articolo sui migliori van adatti al trasporto delle bici!!!

20 of the Best Camper Vans with Bike Storage - Total Women's Cycling

https://totalwomenscycling.com/lifestyle/travel/best-campervans-bike-storage-46905/#SdIBew9l8SzyXCSD.97

Da una ricerca condotta da Greenpeace, gli indumenti che usiamo per andare in montagna non sembrano essere tanto rispettosi per l'ambiente e per la nostra salute...

http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2015/detox/PARTE1-Impronte-nella-neve.pdf
http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Impronte-nella-neve/

http://www.lifegate.it/persone/news/detox-outdoor-greenpeace-contro-pfc
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2016/01/25/news/sostanze-chimiche-pericolose-in-giacche-e-pantaloni-da-montagna-1.12838807?ref=hftrtnea-1

Non abbiamo soluzioni, ma il nostro ruolo è quello di essere, in questo come in tutti i settori, consumatori consapevoli.
Quindi si può optare ad esempio per marchi che promuovono e perseguono la sostenibilità ambientale, come Patagonia.
Il bello della MTB amplificato dalle sensazioni che solo la notte può dare: il silenzio, l'oscurità, il mistero...
Nel nostro piccolo, quando la stagione non permette grandi giri dopo lavoro per via del buio, ci siamo attrezzati con un doppio faro: frontale in testa e faretto al manubrio.
Le frontali sono delle Petzl Reactik, considerando che Petzl è praticamente leader di settore. Il modello non è quello di punta ma ha 220 lumen, intensità regolabile automaticamente e ottima durata.
I faretti invece sono Busch+Mueller IXON IQ Premium LED per Gianluca e IXON Core IQ2 LED Headlight per Stefania. Questi presi considerando anche il prezzo (meno di 100 euro). Buona tenuta della batteria e carica con usb.
Così attrezzati la luce è sufficiente per permettere di allungare un po' il periodo di allenamento (quando le temperature lo permettono) su strada e forestale, ma per percorsi all-mountain ci vuole sicuramente qualcosa di più potente.

Ecco invece un giro serio in notturna, zona Matterhorn!