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È purtroppo arrivato il momento di cambiare il nostro amato Verdone.
Il  Volkswagen T4 California del 1993 non può più essere il nostro compagno di avventure nelle vacanze e nella vita quotidiana.

Questo perchè la sua impronta ambientale, burocraticamente definita Euro 1, non ci consente di usarlo per andare a lavoro durante la stagione fredda (per abbassare il livello degli inquinanti, i mezzi classificati fino ad Euro 3 sono banditi dalle città nelle principali ore della giornata). E da qualche giorno non possiamo più fare car sharing per i nostri impegni quotidiani.

Adoriamo però fare vacanze in campeggio, quindi abbiamo deciso di cambiare il nostro T4 con un mezzo della stessa "pasta", ma più recente.

Volkswagen California Beach Edition
Volkswagen California Beach Edition
Sul mercato si trovano diversi furgoni camperizzati:

  • l'Hymercar Sydney (allestito su base del furgone leader del mercato Fiat Ducato)
Hymercar Sydney
Mercedes Marco Polo

Westfalia Club Joker City


Volkswagen California


Ci sono anche diversi allestitori artigianali italiani (e non solo) che realizzano dei camperini davvero fantastici: i veneti C-lover e i piemontesi Solaria sono gli artigiani che apprezziamo maggiormente per la qualità e la versatilità delle loro soluzioni.

Volkswagen T5 Bondi Beach
C-Lover: Volkswagen T5 Bondi Beach a passo lungo
Una trasformazione Solaria del T5

Tutti questi bellissimi mezzi condividono purtroppo un grande difetto: sono davvero costosi.
Un nuovo furgone camperizzato a dovere (cucina, mobili, tetto a soffietto) esce con prezzi che partono da oltre i 60.000 euro.
Decisamente troppi.

Di mezzi usati se ne trovano tanti, soprattutto in Germania e soprattutto di Volkswagen California, ma è impossibile trovare un mezzo recente (almeno con classificazione inquinamento Euro 5) con un numero di anni e chilometraggio non camionistico (sotto i 10 anni e sotto i 100.000 km) a prezzi sensati (abbiamo trovato offerte di modelli usati di 2 anni allo stesso prezzo di mezzi nuovi).

In Volkswagen e in Mercedes hanno capito che una parte dei potenziali clienti era tagliata via da mezzi così costosi (in alcune parti d'Italia a quel prezzo si riesce ad acquistare un bell'appartamento).
Così, qualche anno fa, hanno messo sul mercato furgoni camperizzati più economici ed essenziali: il California Beach e il Marco Polo Activity.
Entrambi i mezzi hanno un prezzo base di 40.000 euro, circa il 40% in meno dei fratelli maggiori.

Ma questi modelli di piccoli camper non saranno "troppo" essenziali per fare campeggio?
Ci abbiamo pensato molto.
La nostra attenzione si è rivolta al California Beach: anche se i prezzi sono del tutto similari, il California ha più mercato del Marco Polo, forse perchè esteticamente è meno elegante (e meno triste) e gli interni sono più funzionali e meno lussosi.

Tralasciando la dotazione automobilistica di serie (l'elenco degli optional è lunghissima), quella camperistica dei California Beach è molto breve ma decisamente azzeccata:
  • tetto sollevabile manualmente
  • letto superiore con rete in doghe 
  • divano posteriore trasformabile in letto
  • prolunga del letto del divano (chiamata Multiflexboard, un attrezzo che oltre a fare da prolunga del letto permette di utilizzare al meglio lo spazio del portabagagli)
  • 2 sedie da campeggio incluse e riposte in apposito vano a scomparsa nel portellone posteriore,
  • tavolo multifunzione (da interno e esterni)
  • tenda a rullo oscurante su tutti i finestrini (incluso il lunotto)
  • sedili anteriori ruotabili
  • batteria di servizio aggiuntiva
  • riscaldamento ausiliario (a motore fermo)
Anche la lista degli optional da campeggio è lunghissima (ad esempio utilissima la presa della corrente esterna), ma aggiungendo gli optional il vantaggio di prezzo diminuisce velocemente e la versione California Ocean (che fino a qualche anno fa si chiamava Confortline, ossia quella con cucina e armadi) diventa più vantaggiosa.
La dotazione di un California Beach ci sembra più che adeguata per un fare un campeggio di un week-end oppure una bella vacanza in campeggio.
Nel corso della vita, un furgone, seppur camperizzato, viene utilizzato purtroppo più come auto che come camper.
Che senso ha avere tutto l'allestimento completo montato nel furgone appesantendo sia il conto in banca che i consumi di carburante?
D'altronde, noi furgo-camperisti che, pur di stare all'aria aperta, sviluppiamo il nostro spirito di adattamento, non possiamo accontentarci anche di un California Beach?

Volkswagen T6 California Beach
Volkswagen T6 California Beach


Nel passaggio dal vecchio T4 Westfalia al nuovo California Beach, uno dei principali problemi era l'organizzazione degli spazi interni.
Infatti il Beach non è dotato di armadi, al contrario del cugino Comfortline (la nuova versione dell'allestimento camperizzato), salvo i 3 miseri cassetti situati sotto la panca posteriore.
Per questo abbiamo valutato le varie opzioni, compresi i moduli realizzati da vari allestitori, tra cui Maxxcamp e Vanessa: i costi comunque rimanevano decisamente alti.

Ecco quindi l'idea di una soluzione un po' più rustica ma comunque efficiente: costruire un box da poter usare sia come contenitore sia come panca (dal momento che, come già accennato nel post sul California Beach, il sedile del guidatore non si può girare completamente!).





Le dimensioni della panca infatti consentono non solo di aprire il divano letto del piano inferiore (e ovviamente quello del tetto), ma anche di montare il tavolino in dotazione ed avere 4 posti a tavola.
Inoltre è il piano superiore è sufficiente per appoggiare il frigo Waeco Coolfreeze CF-35 oppure per agganciarlo in sicurezza durante il viaggio (consentendo comunque di ospitare 3 persone sul divano).


Per poter utilizzare la cassa sono fondamentali 2 viti di ancoraggio ai binari del Volkswagen California.


Noi ce le siamo fatte fare da un fabbro e comprato le manopole in ferramenta spendendo 5 euro l'una. In alternativa si possono comprare su California Camping.
Le misure della cassa panca sono 40x40x60 e per realizzarla abbiamo comprato questo materiale:
- 2 pannelli di multistrato marino in pino da 18 mm, dimensioni 610 x 1220 x 19 
- viti da legno con testa torx
- 2 cerniere
- una vecchia corda da almeno 8mm di diametro (io ho usato una vecchia corda da arrampicata da 10mm)
- feltrini autoadesivi.

Per il taglio dei pannelli ci siamo rivolti direttamente al negozio dove abbiamo comprato il multistrato.
Per l'assemblaggio ci siamo affidati al nostro amato trapano avvitatore Makita.
Abbiamo usato la vecchia corda per fare delle maniglie facendola passare in buchi appositamente fatti per lo scopo e facendo un nodo ai capi una volta dentro la cassa.

Durante le vacanze il box è stato un utilissimo contenitore di stoviglie e alimenti!!


Se poi avete qualche conoscente che sa cucire la cassa panca è perfetta per  ospitare sulle pareti esterne create in tessuto (magari abbinato al colore degli interni... ). Per attaccarli abbiamo usato del velcro attaccato con dei punti metallici e viti piccole. In questo modo abbiamo la possibilità di rimuoverli per lavarli o per altri scopi.


Il tocco finale è stato dato dal cuscino, removibile grazie agli elastici e dal cordino elastico all'interno per tenere ferme le cose.
Infine, il lato posteriore verso il sedile è stato sfruttato agganciando con 2 fasce di velcro (una per tenerla su una per tenerla la teralmente) uno sgabello pieghevole (comprato su Amazon).



Il box è utile anche quando usiamo quotidianamente il Volkswagen California Beach: è perfetto per riporre oggetti che altrimenti rotolorebbero dentro il furgone (ad esempio la spesa appena fatta).

Con queste dimensioni possiamo poggiare sopra il box il nostro frigo Waeco CF-35 liberando spazio vitale quando si è chiusi dentro il furgone!

Abituato alle fresche temperature montane, il nostro Volkswagen California T4 non era ancora ben attrezzato per una vacanza al mare...

Abbiamo quindi progettato un sistema di zanzariere dal basso costo che ci permettesse di tenere le portellone e finestrini aperti e far circolare un po' d'aria per cercare di abbattere le temperature il caldo estivo  dell'abitacolo del furgone.

Il risultato è stato questo e dopo essere tornati possiamo dire che funziona!


In preda ad uno slancio creativo quest'anno ho deciso di rendere il Verdone più confortevole. Tra le cose da fare avevamo in elenco di mettere a posto il letto, rifare le tende e la zanzariera, soprattutto in vista delle prime vacanze al mare del "bambino".
Dal punto di vista degli interni, le brutte tende grige non creano sicuramente un'atmosfera piacevole... Quindi la prima cosa è stata dare un look più moderno alla "zona living".
Cercando in rete non sono riuscita a trovare da nessuna parte le misure delle tende, quindi le posto qui in modo da facilitare il lavoro per chi volesse tentare l'impresa. Ricordo che il nostro è un Volkswagen California T4 del 1992, le misure degli altri modelli potrebbero essere diverse.

Ecco le misure delle tende (mancano quelle del portellone posteriore che farò in inverno...).
tende Volkswagen California T4

Nell'estate del 2015 abbiamo fatto uno di quei viaggi che ti rimangono per sempre nel cuore e che tanto avevamo desiderato: il Sud-Ovest degli Stati Uniti, toccando California, Utah e Arizona.
Nell'attesa di un post più dettagliato, ecco alcune delle foto migliori e più rappresentative dei luoghi che abbiamo visitato (San Francisco, Yosemite Valley, Moab, Canyonlands, Arches NP, Zion NP, Monument Valley).

Monument Valley
Monument Valley

Ormai per me il cellulare è una dotazione fondamentale quando faccio sport.
Vuoi che sia per registrare la traccia dell'allenamento su Strava o cercare il sentiero da seguire, per scattare una foto al bosco o ad un animale selvatico, per ascoltare musica che ti da la carica nell'allenamento o.. speriamo di no.. tirarsi fuori dai pasticci.



Un immancabile compagno di avventure insomma.

Per il mio attuale compagno, è arrivato il momento di andare in pensione... E sono alla ricerca di un nuovo smartphone adatto allo sport e soprattutto che non abbia il costo da rata di mutuo.

Le caratteristiche che secondo me deve avere uno smartphone adatto agli sport di montagna sono quelle di un buon rugged smartphone.

Negli ultimi anni il nostro desiderio di montagna e di viaggi ci hanno portato a scoprire un mezzo di trasporto che si adatta alla perfezione al nostro stile di vita: il Volkswagen California.

Lo storico furgone camperizzato è stato prodotto in una miriade di versione a partire dal leggendario VW T2 di fine anni 60 (già proprio quello dei figli dei fiori), sul VW T3 degli anni 80, sul VW T4 degli anni 90 per finire ai bellissimi e recenti T5 e T6.

Noi ne siamo felici possessori da qualche anno, o meglio è il nostro compagno di avventure preferito, come durante il viaggio in Norvegia.

Volkswagen California
Volkswagen California - da sinistra a destra T3, T4 e T5
La scelta per noi non è stata facilissima. Considerando la crisi economica galoppante, i prezzi degli ultimi modelli e la leggendaria affidabilità di questi mezzi (un mio amico col suo T4 ha raggiunto i 400.000 km!!!), abbiamo deciso di acquistare un usato. Facile a dirsi. Con tutti i modelli a disposizione la scelta del primo camper non è stata affatto facile!

Volkswagen California
Volkswagen California T4 a tutto campeggio
Di una guida sulla scelta del VW California in rete non ne abbiamo trovate! Fino ad ora!!!

La Val Venosta è un'ottima meta per chi cerca ambiente tranquillo, panorami entusiasmanti e vacanze in movimento.
Dal punto di vista geografico la valle ha origine glaciale, e dalla famosa località di Merano raggiunge il confine di Stato pochi chilometri dopo l'abitato di Resia.

Merano è un'incantevole cittadina attraversata dal torrente Passirio, nota per le sue terme, apprezzate nel corso dei decenni dall'aristocrazia austroungarica, tra cui anche dall'Imperatrice Sissi.

Proseguendo lungo la strada poi, assolutamente da non perdere una pausa all'antica Birreria Forst (Braugarten Forst) a Lagundo, dove nell'ampio giardino coperto si può gustare la fantastica birra Forst accompagnata da piatti tipici sudtirolesi, e se fortunati anche al ritmo di musica.

La meta del viaggio è l'antico borgo di Glorenza, a circa 50 km da Merano, uno dei pochi paesi del Trentino Alto Adige ad essere entrato nella lista dei Borghi Più Belli d'Italia.

val venosta
Glorenza

...CONTINUA...

Giorno 12

La mattina è dedicata alla tanto attesa gita sul traghetto lungo il Lysefjord. Da Stavanger ci sono due compagnie che percorrono questo tragitto: Columbus parte dalla zona imbarchi, anche se è stato parecchio complicato capire dove si comprano i biglietti e da quale molo partono i traghetti. La seconda - Rødne si trova in zona più centrale ed è possibile prenotare i propri biglietti. Purtroppo questi sono parecchio costosi (circa 50 euro a persona), ma in fondo, almeno in vacanza, qualche sfizio bisogna pur prenderselo!
In circa 3 ore il battello percorre l’Høgsfjorden per poi immettersi nello stretto Lysefjord, oltrepassando innumerevoli isolotti con case da sogno, barche attraccate sotto casa, pareti granitiche. 

rodne lysefjord cruise
Il percorso

CONTINUA

Giorno 10

La meta è nuovamente Stavanger, questa volta viaggiando lungo la E39. Questo tratto di “autostrada” è ancora più assurdo: la tratta Bergen-Stavanger è stimata 215 km, tuttavia vanno inclusi due lunghi attraversamenti in traghetto (Halhjem-Sandvìkvag e Mortavika-Arsvågen), ponti sospesi sui fiordi, tunnel sottomarini (profondità massima 330m!).
Essendo partiti col nostro California di sera siamo costretti a fermarci lungo il percorso: scegliamo un parcheggio deserto di fianco al porticciolo di Arsvågen, sferzato dal vento, in compagnia di un altro camper di norvegesi. Notte suggestiva e molto wild... 
Coordinate: Latitudine 59.169496 | Longitudine 5.45388.

Parcheggio nei pressi del porto di Arsvågen


Giorno 11

Di buon mattino prendiamo il tragetto per Mortavika e proseguiamo lungo la E39.
In poche ore raggiungiamo nuovamente Stavanger, torniamo spediti al Mosvangen Camping e ci troviamo in poco tempo in una città immersa nella tranquillità domenicale, finalmente priva dei turisti delle navi da crociera…
Passeggiando lungo il porto troviamo le indicazioni per la Gamle Stavanger ovvero la città vecchia. 

Nei post precedenti abbiamo parlato del viaggio di andata verso la Norvegia (prima parte), della bella città di Stavanger e dintorni (seconda parte) e della zona all'interno nei pressi di Odda (terza parte).


Giorno 9

Purtroppo ha cominciato a piovere nella notte e le previsioni non promettono niente di buono…
Decidiamo quindi di partire verso la meta più settentrionale del nostro viaggio: Bergen.
Questa tappa prevede circa 130 km lungo la Fv7, l’attraversamento in traghetto dell’Hardangerfjord partendo da Jondal e lunghi tratti lungo gli innumerevoli laghi. 
Facciamo lungo il percorso una delle esperienze più assurde mai vissute.... Percorrendo una strada racchiusa tra un lago e ripide pareti granitiche percorse da rivi in piena per la pioggia intensa, ci troviamo a dover attraversare un punto in cui il ruscello si è trasformato in una cascata che si infrange proprio sulla strada! Accostiamo in dubbio su cosa fare, ma quando un autobus di linea ci supera senza alcun problema decidiamo di seguirlo... Incredibile, guardare per credere!


Nel primo post abbiamo raccontato il viaggio di avvicinamento verso la Norvegia, nel secondo le prime esperienze con l'acqua dei tipici fiordi... A questo punto però ci spostiamo un po' verso l'interno, nel cuore del Lysenfjord e della montagna.


Nel post precedente abbiamo descritto le prime tappe del viaggio verso la Norvegia. Ma è dal quarto giorno che ci troviamo realmente nel cuore di questo Paese, in una città incastonata tra i fiordi.

Da tempo sognavamo di vedere la Norvegia, la sua natura aspra, le acque del mare, dei fiordi e dei laghi.

Questo viaggio sarebbe stato ancora più epico se fatto con il nostro amato camper Westfalia California T4 del 1992.





Così, nelle due settimane a cavallo di Ferragosto 2013, siamo riusciti a coronare questo sogno.


Il viaggio è durato 14 giorni ed abbiamo percorso 5.500 km circa attraversando le Alpi, percorrendo tutta la Germania e Danimarca per poi attraversare il mare del Nord a bordo dei super traghetti dei vikinghi.

Westfalia T4 tra i fiordi norvegesi


Un paio di mesi fa ci preparavamo per la prima stagione invernale con il nostro Westfalia, sognando fantastici weekend sotto la neve in vista di lunghe sciate e camminate nei boschi... Purtroppo invece sappiamo tutti come è andata la stagione, ma ormai avevo già finito di preparare il kit invernale del camper, che abbiamo potuto testare a Capodanno sotto la neve della Zillertal, in Tirolo.



Avevo cercato a lungo informazioni in rete, trovandone poche e sparse in diversi forum e blog. 
Per questo vorrei proporre la mia versione, spiegando come sono riuscita a fare un discreto isolamento termico per il nostro Westfalia, il tutto rigorosamente fai da te e con la minima spesa.

Occorrente:
- 2/3 pannelli di sughero 50x100cm
- nastro telato
(Tot. 13,95 euro)
- un vecchio lenzuolo
- pannelli isolanti riflettenti per termosifoni (36,38 euro)
- 2-3 kit bottoni a pressione (6,20 euro l'uno)




1) Isolamento del pavimento
Ho comprato in un negozio di materiale per l'edilizia 2 pannelli di sughero da 2cm. Ho scelto il sughero perchè è un ottimo isolante e soprattutto è un materiale naturale. La dimensione dei pannelli è perfetta per il Westfalia, unendone 2 si riesce a coprire l'intero pavimento senza tagliarne neanche un pezzo.
Innanzitutto ho unito i 2 pannelli con il nastro telato. Ho preso poi le misure dei binari del sedile posteriore: è necessario tagliare delle scanalature abbastanza larghe (almeno 3-4cm) per permettere al sedile di scorrere in avanti. Ho anche tagliato delle sezioni in corrispondenza dell'incastro del tavolo. Sagomati completamente i pannelli, ho coperto tutti i bordi con il nastro telato.
Visto poi che il sughero si frammenta facilmente, per evitare di sporcare tutto il pavimento ho cucito con un lenzuolo vecchio una fodera, in cui ho inserito il pannello.



Risultato: il pavimento non è più gelido e non si soffre rimanendo con i calzini!



Il terzo pannello era di avanzo, ma credo che lo metterò sotto il materassino posteriore, che è separato dal portabagagli solo da un pannello di compensato.


si ma come???

Montagnando, spesso ci si ritrova in posti spettacolarmente fiabeschi dai panorami che tolgono il fiato... Penso che quasi tutti, almeno una volta, abbiano pensato a quanto sarebbe bello viverci e godere del paesaggio e di questa aria.. Poi, razionalizzando, il sogno viene ridimensionato e reso più accessibile e pensiamo che sarebbe più che sufficiente passarci solo qualche giorno.
Secondo me il modo più schietto e vero di godere di una montagna in tutte le sue sfumature è all'aria aperta.. Magari in tenda, ma il modo più comodo è in camper.
Benissimo, scegliamo un piccolo camper per realizzare questi grandi sogni.

Volkswagen California Westfalia T4
Il nostro piccolo camper

Un camper da montagna, secondo noi, non deve essere troppo grande (più è grande più difficoltà avrà in salita, tra i tornanti e a scaldarsi). Quindi sono i camper furgonati (anche chiamati camper puri) quelli che maggiormente si adattano a queste esigenze: mediamente lunghi tra i 5 e 6 metri, coibentati, riscaldati alcuni addirittura 4x4 o trazione integrale.
Aver scelto la categoria aiuta a scegliere il mezzo realizzatore dei nostri sogni, ma la strada per la scelta definitiva è ancora lunga...
La produzione dei camper non è ancora sottomessa alle grandi linee di produzione (forse non lo sarà mai) e i produttori sono davvero tanti, dal piccola azienda artigiana al grande allestitore. Bisogna moltiplicare questo già grande numero di allestitori per il numero di furgoni disponibili sul mercato (Fiat Ducato, Volkswagen Multivan, Opel Vivaro, etc etc). Considerando anche l'usato, siamo di fronte credo ad un numero che si avvicina alla decina di migliaia di prodotti tra cui scegliere. Difficile.
I camper puri possiamo dividerli in due sottocategorie: furgonati promiscui o multipurpose, ossia mezzi che possono essere usati anche come auto (tipicamente i mitici Westfalia) e quelli non adatti ad un uno promiscuo (ad esempio Poessl su base Ducato Maxi).
Grazie all'ambivalenza di utilizzo e alla maggior agilità, fanno dei camper puri realizzati su base van (chiamati anche minicamper) quelli maggiormente indicati alla vita e viaggi in montagna.

Come scegliere
Ciò che distingue un camper dall'altro è l'allestimento: non solo la dotazione ma anche la posizione nella cellula abitativa, le performance della motorizzazione e ovviamente la qualità della componentistica.
Per valutare se un mezzo è adatto o meno alle nostre esigenze facciamo un sommario delle caratteristiche che dobbiamo mettere sul piatto della bilancia (non in ordine di importanza):
  • tipo e stato motrice
  • componentistica della zona giorno
  • componentistica della zona letto
  • riscaldamento
  • servizi.
Alcuni nomi e modelli
Fare una panoramica completa è una impresa davvero ardua, soprattutto se parliamo anche di mezzi usati (tra cui si trova un maggior numero di modelli, dal momento che alcuni sono andati fuori produzione).
Intanto qui un breve elenco di allestitori:
  • Westfalia
  • Solaria
  • Dehler
  • La Strada
  • Nuova Camper Marostica
  • AIESystem.
L'allestitore più longevo, conosciuto e prolifico è senza ombra di dubbio il tedesco Westfalia. L'affidabilità, la semplice funzionalità delle loro realizzazioni ne hanno fatto il leader del settore, anche se, ai miei occhi inspiegabilmente, la società è stata venduta alla francese Rapido (allestitore di camper) per evitarne la bancarotta.
Solaria, Nuova Camper Marostica e AIESystem sono dei produttori italiani (Marostica credo solo su ordinazione). Interessanti sono le configurazioni dei Solaria, che a differenza dei Westfalia hanno bagno e doccia; peccato se ne trovino pochi in giro.
A mio giudizio, l'allestitore più raffinato era Dehler (produttori di lussose barche a vela), uso il passato perchè ha smesso di produrre nel 2003. Anche questi allestimenti prevedono bagno e doccia, peccato per le motorizzazioni a benzina di grosse cilindrata.
Inutile dirlo, ma per noi il più bel modo di andare in vacanza in montagna è il campeggio. Perfetto se con un bel camper agile che riesca a muoversi sulle tortuose strade di montagna.


I modelli di camper sono credo migliaia già solo in Europa.
Facile dire camper... Difficile sceglierne uno da sognare, non immagino quanto possa essere sceglierlo per l'acquisto. Allora cerco di fare (e farmi) un po' di chiarezza... Tutti si caratterizzano e suddividono per la "cellula abitativa" in 4 principali categorie.





Camper puro

Viene ricavato da furgoni di serie e successivamente allestito internamente, dotandolo di isolamento termico, dell'arredamento, dell'impiantistica necessari alla vita a bordo. Possono essere dotati di tetti rialzati di serie o modificati dall'allestitore (chiamati anche hi-top), oppure di tetto "a soffietto" (tradizionale soluzione dei Westfalia). Questi veicoli pur avendo vivibilità inferiore agli altri sono apprezzati perché molto maneggevoli, hanno dimensioni di lunghezza, larghezza e altezza inferiori rispetto alle altre tipologie di camper. Questo li rende anche più veloci e meno avidi di carburante.

Semi-integrale



Il semintegrale presenta la cellula abitativa allestita su un furgone cabinato sul quale tetto viene costruito una struttura aereodinamica/cupolino. L'interno di questa struttura è sfruttato per armadi o pensili, mai per letti.  Questa camper risulta più veloce, parco nei consumi di carburante e più maneggevole da guidare. Questo camper pone anche meno difficoltà in caso di rimessaggi in garage (grazie all'altezza non eccessiva).



Mansardato
Credo sia la naturale evoluzione del semi-integrale: difatti è un semintegrale costruito su un furgone sulla cui cabina viene costruita la mansarda da cui il nome. La mansarda viene poi sfruttata per un comodo letto matrimoniale.
Questa categoria è la più diffusa; coniuga la relativa facilità di costruzione con la possibilità di ospitare un buon numero di passeggeri, tipicamente tra i 4 e i 6, senza sacrificare eccessivamente gli spazi abitativi a bordo. La mansarda pone comunque alcuni limiti di guidabilità, a causa di un ingombro maggiore in altezza rispetto agli altri allestimenti ed una maggiore resistenza aerodinamica, dovuta all'evidente sbalzo rispetto al profilo della cabina di guida, con conseguente aumento dei consumi di combustibile.



Motorhome
I motorhome rappresentano la punta di diamante di questi autoveicoli: sono i più spaziosi, comodi e costosi.. insomma delle case portatili.

La base di partenza costruttiva dei motorhome possono essere dei furgoni, ma anche camion e bus, ma senza cabina di guida.La cellula abitativa viene quindi costruita su tutta la lunghezza del pianale dando possibilità di creare spazi ampi e razionalizzati proprio per lo scopo.
Per farsi un'idea, i mega camper che vediamo nei gran premi di Formula 1 o MotoGP sono motorhome.