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Finalmente è primavera: il verde degli alberi ricomincia a prendere possesso del bosco ed inizia la stagione delle erbe spontanee, ovvero delle piante che si trovano in prati e boschi ed i nostri antenati utilizzavano frequentemente sia in cucina che per la cura del corpo.
Da un'enorme soddisfazione la possibilità di farsi una cena a base di quanto si è potuto raccogliere da soli, la stessa sensazione che da un bel risotto ai funghi...

Di seguito daremo un'occhiata alle piante conosciute dalle nostre famiglie, con la speranza di scoprirne di nuove per arricchire la nostra tavola!

TARASSACO (o dente di cane)

E' una pianta che si trova praticamente ovunque, a carattere quasi infestante, dalla pianura fino a quasi 2000m; fiorisce dalla primavera all'autunno.


Descrizione:
Cresce rasoterra, a raggiera. Le foglie raggiungono i 10 cm ed hanno un inconfondibile margine dentato (da qui dente di cane) che sulla punta però diventa più uniforme. Il fusto è cavo e lattiginoso mentre il fiore è composto da migliaia di fiorellini tubolari gialli, che a maturità si seccano formando il soffione.
Utilizzo:
L'uso più comune in cucina è in insalata (cotta o cruda) mista con uova sode che ne addolciscono il sapore.




LUPPOLO (bruscandoli in dialetto trentino)

Cresce in luoghi freschi e semi ombrosi, vicino a corsi d'acqua, a quote relativamente basse (fino a 1200m), in genere su terreni incolti misti a rovi o siepi. Il periodo di raccolto è in primavera.


Descrizione:
E' una pianta perenne da cui si sviluppano lunghi fusti erbacei e spinosi che si avviluppano agli altri fusti vicini.
Le foglie nella parte in basso della pianta sono ampie, a 3-4 lobi e dal margine seghettato che termina a punta, mentre man mano che si avvicinano al fondo del fusto diventano più piccole.


Utilizzo:
Si raccolgono gli ultimi 15-20 cm dei fusti di colore scuro e si utilizzano come asparagi, lessi in insalata con uova sode, in frittata o nel risotto.


Nel nostro caso, il raccolto è stato di circa 400 grammi. Cotti al vapore in pentola a pressione per 10 minuti ne sono risultati più di 200. Ottimi con le uova sode!



SAMBUCO

Cresce in luoghi incolti, freschi e umidi, ai margini delle strade o tra siepi e rovi. Si può trovare fino a 1500 m di altitudine. La pianta fiorisce tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate.

sciroppo sambuco
Pianta di sambuco

Descrizione:
E' un arbusto perenne dal fusto resistente e leggero, con foglie di forma ovale e dal margine seghettato. I fiori, la parte maggiormente utilizzata, sono molto profumati, bianchi e piccoli, uniti in ampie infiorescenze a raggiera. Il frutto infine è composto da piccole bacche nero-violacee.
Utilizzo:
Con i fiori è possibile fare delle frittelle dolci, anche se l'uso più comune è lo sciroppo, da diluire in acqua, molto buono e dissetante (a questo link alcuni metodi di preparazione).

sciroppo sambuco
Fiore di sambuco

Per il momento queste sono le piante che conosco, tuttavia ho a disposizione un libro gigantesco e vari forum in cui vengono descritte tantissime piante e fiori che sicuramente abbiamo visto nei prati ma che mai abbiamo pensato si potessero raccogliere per usarle in cucina.
Mi riprometto di indagare e di provarne di nuove...

PS:
...e fu così che navigando alla ricerca di info scopro PRIMITIVIZIA...una piccola azienda di Spiazzo Rendena che produce salse e conserve di sole piante selvatiche: tarassaco, luppolo, crescione, sgrizoi (??), bardana, rabarbaro, prugne selvatiche, corniola. Da provare, e magari imitare!
Ben raccontata nel blog Babs(R)evolution.

Senza nulla togliere al nostro amato Piccolo atlante degli alberi di montagna, vi segnaliamo alcune schede a cura del Portale del legno trentino, con particolare attenzione alle specie di aghifoglia tipiche del territorio trentino, tra cui abete rosso, abete bianco, larice, pino cembro, pino silvestre, pino nero.

Ecco il link alle schede http://www.legnotrentino.it/interne/foreste_e_alberi_interna.ashx?ID=10030.

Trentino Pale di San Martino bosco

Come per tutti gli sport da fare all'aria aperta (o outdoor sport o action sport o sport di montagna), non esiste una data precisa per l'inizio o la fine della stagione di mountain bike.

La stagione inizia in base a diversi fattori, il meteo stagionale su tutti, ma anche la durata delle giornate (intese come ore di luce).

Sebbene grazie agli sviluppi tecnologici abbiamo a disposizione fari e frontali da illuminare a giorno i percorsi di MTB, solo girare con la luce naturale consente di godersi a pieno i percorsi e i panorami.

Tuttavia, direi che il cambio stagionalità (dagli sport invernali a quelli estivi) cade in marzo.



Chi, come noi, ama la neve e lo sport in montagna decide spesso la meta delle proprie attività in base alla situazione della neve.

E ovvio, chi vuole rischiare di trovarsi solchi negli sci per colpa della neve insufficiente?

E quindi ci è interessato molto il progetto MySnowMaps, un'app "made in Trentino", disponibile sia per Android che per iOS.

Come tengono a sottolineare i fondatori, non si tratta di un'app meteo. L'intuizione è quella utilizzare gli open data provenienti ad esempio dai servizi meteo regionali o dalle stazioni di rilevamento per fornire informazioni aggiornate e dettagliate sulla situazione neve in una determinata località, tanto nelle Alpi quanto, in futuro, nel resto d'Italia e d'Europa. Integrate poi con tutte le info della community.

MySnowMaps app

Ne avevamo parlato nel precedente post sulle piante ideali per abbellire i nostri balconi e giardini in inverno. Si tratta della rosa di Natale, o elleboro.
Vorrei condividere l'interessante articolo di Iris Fontanari sulla rivista mensile Cooperazione tra consumatori (ogni mese parla delle piante del nostro territorio e dei relativi usi e benefici).

Rosa di Natale, elleboro

Non è nostra abitudine né intenzione parlare di attualità.
Ma gli eventi degli ultimi tempi ci spingono a dare il nostro piccolo, insignificante contributo nella battaglia contro il negazionismo.
L'elezione di Trump alla Casa Bianca fa temere molti per la perdita dei pochi passi avanti fatti negli ultimi anni nella battaglia contro il riscaldamento globale (uno tra questi è Al Gore). Il timore è anche dovuto al gran numero di negazionisti, che contro tutti i dati scientifici ancora insistono nell'affermare che il riscaldamento globale non esiste (!!).


By Frits Ahlefeldt – HikingArt
isthttps://hikingartist.com/2011/10/10/if-only-pnguins-could-spell-to-global-warming-illustration/


Come non considerare l'allarme dell'Organizzazione metereologica mondiale sul fatto che il 2016 potrebbe essere l'anno più caldo mai misurato sul pianeta. Come non credere ai dati della NASA - scientifici, autorevoli, verificabili - sulla drastica diminuzione dei ghiacci artici.
Ne abbiamo parlato anche in un post precedente riguardo al film Before The Flood di Leonardo DiCaprio.

E proprio sui ghiacci è centrato il progetto Extreme Ice Survey (http://extremeicesurvey.org/) di James Balog - eccellente fotografo naturalista, scienziato, avventuriero. A partire dal 2007 James e la sua squadra hanno posizionato innumerevoli macchine fotografiche sui principali ghiacciai dell'emisfero nord (Alaska, Groenlandia, Islanda) per riprendere la sequenza dei movimenti del ghiaccio negli anni. 
Un lavoro immane, quasi eroico, come testimoniato nel documentario Chasing Ice.


L'effetto è sconvolgente, perché più di mille dati sono le immagini a parlare. Impossibile non credere a quello che si vede con i propri occhi, come chilometri di ghiaccio che nell'arco di 2-4 anni scompaiono letteralmente.

Non possiamo che chiudere condividendo l'invito ad agire di Extreme Ice Survey:


TAKE ACTION
When signing copies of his books, EVI founder James Balog almost always inscribes, “Use Your Voice.”  He says, “Not just literally with the words that come out of your mouth, but the voice of your life activities. Keep pecking away at issues on a personal level, a local level, a state level, or larger, and you reshape the world around you at the scale you can touch.”
Your personal choices, your daily actions and purchases, and the way you express your commitment to a balanced relationship with nature make a difference.  Your influence matters.

TAKE CHARGE OF YOUR WORLD.

  • #USEYOURVOICE. Speak up about what’s really happening 
to the climate.
  • Use your unique talents to express your vision for the world.
  • Learn the facts and how to articulate them.
  • Follow us on social media for easy-to-understand science articles & resources you can share, and get our e-news updates.
  • Live a lifestyle that helps you maintain a balanced relationship with nature. View tips from the Chasing Ice team.
  • Ignite action in your community. Host a Chasing Ice screening and ask attendees to take specific actions.
  • Tell your elected representatives where you stand on climate change.


Si avvicina l'inverno, i primi freddi, la stufa accesa, le giornate sempre più corte....

E come se non bastasse bisogna iniziare a mettere al riparo i fiori che hanno abbellito i balconi per tutta l'estate.

Insomma, un periodo un po' deprimente.

Di solito, per rendere meno spoglio il balcone, lo decoravo con vari rami d'abete bianco fissati ai portavasi e varie pigne raccolte nel bosco (vanno bene quelle di abete rosso o ancora meglio di pino nero, che sono un po' più grandi)

foliage alpi

Il risultato indicativamente sarebbe questo (in questo caso avevo anche a disposizione delle sezioni di ramo di betulla che creavano delle interessanti macchie di colore).

Con l'arrivo della stagione fredda, da millenni (forse da dalla scoperta del fuoco) in montagna (ma non solo) ci si scalda con la cara vecchia legna.

I motivi possono essere i più disparati.
Dalla maggiore facilità di reperire la legna da ardere per alimentare le nostre stufe e camini, passando dall'indubbia eco-sostenibilità, per arrivare alla convenienza e alla facilità di reperimento di questa bioenergia.

Ma è soprattutto il fascino primordiale della fiamma che scalda la nostra tana che ne fa un must nelle case di montagna.

Una baita di montagna e caminetto acceso... meglio di così!
E' un libro che ha fatto parlare di sè: si tratta di un manuale ma con i numeri di vendita da best-seller. Consiglio a tutti gli appassionati di averlo nella propria libreria.



Il libro non parla espressamente delle tecniche di abbattimento degli alberi.
Un argomento che invece mi interessa molto è quello su come accatastare la legna, come si vede sotto ho proprio bisogno  di qualche consiglio su come migliorare la mia tecnica...

La nostra legnaia a pieno regime

Una cosa che ho scoperto leggendo il libro è uno dei motivi per cui il fuoco ha su di noi questo fascino primordiale: a differenza dei caloriferi, la combustione della legna emette onde elettromagnetiche simile a quelle del sole, quindi il fuoco di legna ci sembra un po' come quello che prendiamo fuori durante una bella giornata estiva.
Nel libro ci sono anche consigli per limitare l'emissione di polveri sottili nell'aria che contribuiscono all'inquinamento dell'aria. Anche se viviamo in montagna, la qualità dell'aria è sempre importante.


L'eterna lotta tra chi sostiene che la stufa sia meglio del camino o vicevera per me rimane e rimarrà senza un vincitore. I due strumenti ideati per scaldarci con la legna sono entrambi validi e soprattutto regalano il fascino che una casa di montagna deve avere. 
Stufa o camino
La nostra stufa Rizzoli
La diffusione di uno o dell'altro metodo è legato anche al territorio. In Trentino ad esempio è la stufa, ovvero la cucina economica (o fornasela) a farla da padrona. Ce le ricordiamo nelle cucine delle nostre nonne e in tutte le baite, evolvendosi nel tempo in modelli sempre più efficienti. Al contrario, in Abruzzo è il caminetto ad essere più diffuso. Entrambi i metodi comunque hanno lo scopo di scaldare più ambienti possibili, approfittando del calore per cucinare, e infatti le ricette tipiche del territorio sono legate anche al metodo di cottura.

La sostenibilità ed economicità del riscaldamento con la legna è indubbia. Se poi la si usa anche per cucinare come facciamo sulla nostra stufa, il risparmio economico è garantito.
Ulteriore motivazione all'uso della legna per riscaldamento sono gli incentivi statali che vengono offerti sull'acquisto delle stufe. 

Sulla sostenibilità del riscaldamento con la legna, è stato stimato che la combustione della legna emette la stessa quantità di CO2 che l'albero ha assorbito per la sua crescita. Quindi di fatto il riscaldamento a legna è un'energia a impatto zero.
Oltre a questo bisogna considerare che, al contrario dell'energia fossile, è una fonte di energia rinnovabile. Talmente rinnovabile che sulla terra molto probabilmente sarà disponibile quando l'uomo non l'abiterà più.

Per noi il riscaldamento con la legna, con stufa o camino che sia, rimane il metodo più ecologico per riscaldare le case per chi vive in montagna (e non solo).
Bisogna comunque tenere alcuni comportamenti per non limare il vantaggio ecologico che il riscaldamento a legna ci fornisce:
Nell'elenco dei prodotti per il corpo di uso più frequente, mi restava da sostituire il doccia schiuma.
A causa della mia allergia infatti (ne ho parlato qui) non potevo usare la maggior parte dei prodotti dei supermercati. Come alternative mi erano rimaste alcune saponette, tipo marsiglia (che però lasciano dei residui nella vasca da bagno fastidiosissimi da pulire!), e, incredibilmente, il Felce Azzurra...

Volendo trovare un'alternativa più sana, e soddisfatta dalla buona esperienza della crema viso, ho voluto provare il detergente base di EOS.

detergente naturale EOS Secondo Natura


Ho scelto questo invece del detergente biodermico (che sarebbe più conveniente in quanto venduto in flaconi più grandi), perché purtroppo quest'ultimo conteneva Phenoxyethanol e quindi non potevo usarlo...

Il detergente base è un prodotto privo di una serie di componenti potenzialmente dannosi, privo di profumi e coloranti.
Gli ingredienti infatti sono:
- aqua
- sodium cocoylglutamate
- coco-glucoside (tensioattivo) ⚫⚫
- glycerin (denaturante/umettante/solvente) ⚫⚫
- xanthan gum (legante/stabilizzante emulsioni/viscosizzante) ⚫⚫
- potassium sorbate (conservante) ⚫⚫
- phytic acid (sequestrante) ⚫⚫
- lactic acid (agente tampone/umettante) ⚫⚫
- ethylhexyglycerin
- pH 5


L'uso consigliato dalla stessa casa produttrice è per:
- detersione di tutto il corpo e cuoio capelluto
- detersione di neonati e bambini
- lavaggio frequente di mani e viso
- per pelli secche, sensibili, disidratate
- igiene intima.

Con la sola aggiunta di alcune gocce di olio essenziale è poi possibile creare la fragranza preferita e l'effetto più adatto per il proprio corpo.
Io lo uso come gel doccia, travasandone parte in un flacone e aggiungendo poche gocce di olio essenziale di lavanda, menta e pino mugo, e come detergente intimo, aggiungendo invece pochissimo olio essenziale di tea tree.
E' bene sapere che fa pochissima schiuma, a differenza dei detergenti tradizionali, quindi potrebbe sembrare di lavarsi "meno bene". Non preoccupatevi, è solo una sensazione...
Invece è uno dei motivi per cui non mi ci sono trovata bene usandolo come shampoo... Purtroppo la differenza con i soliti shampoo è troppo grande e non aiuta la mia massa di capelli... Certo potrebbe non essere un problema così grande per chi ha capelli corti o radi. In realtà basterebbe abituarcisi... ma facciamo un passo alla volta!



Nella continua ricerca di prodotti per il corpo il più possibile naturali, sono approdata da un paio di anni a EOS, azienda veneta il cui motto è "secondo natura". Già da questo quindi si intuisce l'attenzione che pongono negli stessi valori che io stessa cerco.
In questa pagina spiegano infatti i principi che seguono: http://www.eosnatura.com/it/azienda.php

Il primo prodotto che ho provato e con cui mi trovo benissimo è la crema viso "BioCrema Viso Low Ageing". Avendo la pelle mista posso dire che idrata molto bene (e non c'è bisogno di grandi quantità!) senza comunque ungere. Quindi per il giorno è un'ottima crema, mentre per la notte forse è un po' povera. Inoltre si vede subito che non ha coloranti né profumi fastidiosi.

biocrema crema naturale viso

Per quanto riguarda gli ingredienti, ci affidiamo come al solito al Biodizionario:
- AQUA
- ETHYLHEXYL PALMITATE, emolliente
- GLYCERYL STEARATE, emolliente / emulsionante ⚫⚫
- SIMMONDSIA CHINENSIS OIL (olio di jojoba)
- CETEARYL ALCOHOL, emolliente / emulsionante / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante ⚫⚫
- BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (burro di karité)
- TOCOPHERYL ACETATE, antiossidante ⚫⚫
- GLYCERIN, denaturante / umettante / solvente ⚫⚫
- ROSA MOSCHATA SEED OIL (olio di semi di rosa mosqueta)
- ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE (succo di foglia di aloe)
- NIACINAMIDE, additivo ⚫⚫
- HYDROLYZED ULVA LACTUTCA EXTRACT (estratto di alga marina Aosa)
- GLYCINE SOJA EXTRACT (estratto di semi di soia)
- ORYZANOL (gamma orizanolo, estratto dalla pianta del riso)
- EPIGALLOCATECHIN GALLATE (principale principio attivo delle foglie di tè verde)
- CERAMIDE 3, additivo ⚫⚫
- CHOLESTEROL, emolliente / emulsionante
- SODIUM LAUROYL LACTYLATE, emulsionante
- XANTHAN GUM, legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante ⚫⚫
- LACTIC ACID, agente tampone / umettante ⚫⚫
- PHYTIC ACID, sequestrante ⚫⚫
- LECITHIN, antistatico / emolliente / emulsionante
- TOCOPHEROL, antiossidante ⚫⚫
- ETHYLHEXYLGLYCERIN, conservante, battericida ⚫⚫
- POTASSIUM SORBATE, conservante
- PARFUM (profumo)


Che Leonardo DiCaprio fosse un attore eccellente lo sapevamo, da anni infatti non sbaglia un colpo.
Ma ci piace ancora di più da quando abbiamo scoperto che è seriamente impegnato nella sostenibilità ambientale, dando il suo volto, ma anche le sue risorse, a progetti di divulgazione. 
Abbiamo visto ad esempio Cowspiracy, di cui è stato executive producer, documentario che vuole indagare l'impatto ambientale della produzione e consumo di carne.

Tra l'altro ha creato una fondazione - Leonardo DiCaprio Foundation - la cui missione è espressamente quella di promuovere la salute e il benessere a lungo termine di tutta la popolazione mondiale.



A partire dal 30 ottobre sarà disponibile in chiaro su National Geographic Channel e sulle principali piattaforme online (YouTube, Facebook, Twitter) Before the flood, un viaggio nel mondo per scoprire con i suoi stessi occhi gli effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta.

Consigliamo a tutti di vederlo e ci auguriamo che a breve sempre più persone aprano gli occhi sul futuro della nostra Terra!


COMMENTO DOPO AVER VISTO IL FILM:
Ovviamente solo considerazioni positive per questo documentario, in cui DiCaprio ha girato il mondo per vedere con i propri occhi gli effetti del riscaldamento globale (nello scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, nell'innalzamento del livello degli oceani per molte isole del Pacifico, ecc.) e soprattutto ha sfruttato la propria popolarità e mezzi per cercare di agire attivamente nei confronti dei potenti della Terra.
Apprezziamo molto il messaggio finale: non potendo contare sull'impegno della politica globale, sta a noi agire. E quindi...

CONSUME DIFFERENTLY
What you buy
What you eat
How you get your power

VOTE FOR LEADERS WHO WILL FIGHT CLIMATE CHANGE BY
Ending fossil fuel subsidies
Investing in renewables
Leaving fossil fuels in the ground
Supporting a price on carbon



Scrivendo il post sui prodotti Bjobj ho pensato: ma siamo sicuri che i componenti di prodotti "naturali" siano così migliori rispetto a quelli dei prodotti industriali??
E così mi sono resa conto di non aver mai fatto un vero e proprio confronto, fidandomi del fatto che questa marca fosse venduta in un negozio di fiducia...

Quindi voglio provare a fare un confronto tra due prodotti analoghi, come ad esempio la crema mani Bjobj e un'altra crema mani normale (la prima che mi è venuta in mente è stata Nivea).


creme mani naturale


Chi, come noi, ha a cuore il bene dell'ambiente e della salute, è sicuramente interessato all'autoproduzione di detergenti per il corpo e per la casa. Ne abbiamo parlato nei post precedenti, proponendo alcune delle ricette che ho sperimentato personalmente (deodorante, crema viso, detergente viso).
L'obiettivo è ovviamente usare prodotti di cui si conosce la provenienza ed evitare il più possibile le sostanze chimiche industriali. Questi i pro. Purtroppo ci sono anche dei contro: il tempo che questa produzione richiede e i componenti, non sempre facilmente accessibili, che alcuni prodotti necessitano...
Quindi, in sostanza, ho deciso di comprare in negozio i prodotti "più complicati", cercando comunque di stare sempre attenta alla qualità e alla composizione, possibilmente con un occhio anche al prezzo.

Uno dei primi marchi che ho conosciuto è stato Bjobj, dal momento che viene venduto nel negozio in cui compro i prodotti eco/bio (Il Germoglio, Pergine Valsugana - TN).

amido riso crema mani latte detergente viso

Quest'anno l'autunno è entrato puntualmente con l'inizio di ottobre.

In realtà siamo passati dall'estate all'autunno inoltrato in pochi giorni.

Da qualche giorno ho ricominciato ad accendere la stufa.

Dall'anno scorso sto seguendo un metodo di accensione, studiato dagli svizzeri, che permette di inquinare ancora meno. Infatti non richiede l'uso della classica carta di giornale (che, ricordiamo, non andrebbe usata nelle stufe, come ricordato anche dalla Provincia di Trento) e permette di avere in poco tempo una fiamma decisa.

Posso assicurare che non solo funziona, ma è anche molto comodo: la preparazione e l'accensione del fuoco risulta molto veloce, risparmiando tempo per fare altro!


Stufe a legna, consigli per il corretto utilizzo

Ed ecco il video dove viene spiegato il procedimento: rivoluzionario... dall'alto verso il basso!


Facendo attenzione alla composizione dei principali deodoranti in commercio potremmo notare la quantità di elementi chimici-industriali, se non potenzialmente dannosi, tra cui i composti di alluminio e i parabeni. Sebbene l'AIRC non confermi un collegamento tra l'uso di questi deodoranti e, ad esempio, il cancro al seno, rimane il fatto che la quantità di allergeni riscontrata in vari prodotti è molto elevata.

Purtroppo i deodoranti fai da te non vanno bene per tutti, infatti chi suda molto, d'estate, ha poche alternative... Quindi quantomeno sarà opportuno scegliere prodotti il più possibile naturali. Ecco ad esempio un elenco di GreenMe http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/17329-deodoranti-buon-inci

Fortunatamente nel mio caso, sudando in maniera non eccessiva, ho potuto sperimentare una ricetta di deodorante assolutamente fai da te, con buoni risultati. La scelta è ricaduta su quella che richiedeva il minor numero di ingredienti e la facilità di preparazione. (Purtroppo non riesco più a risalire alla fonte della ricetta).

Ecco quindi il procedimento.


Nel post precedente "Cosmetici naturali: detergente viso fatto in casa" ho voluto condividere l'esperienza del mio primo cosmetico naturale fatto in casa, ovvero il detergente per il viso fatto con l'amido di riso.

Un altro prodotto che faccio in casa ormai da qualche tempo è la crema per il viso.

Tutto il merito va alla ricetta trovata sul blog Naturalmentestefy (certo siamo omonime! :-) di una "crema semplicissima fatta in casa per pelli molto delicate".
Gli ingredienti sono estremamente semplici da trovare, in più con un po' di esperienza si può imparare ad adattare questa base per le proprie esigenze.

Ecco quindi la mia ricetta per una crema viso fatta in casa per pelle mista/impura:

crema viso naturale olio oliva cera api


Da tempo ormai sono attenta ai prodotti che uso, in casa e sul corpo, per una questione tanto di salute che di rispetto dell'ambiente.

Tutto è iniziato ormai più di 20 anni fa, dopo aver scoperto di avere un'allergia da contatto al Fenossietanolo (Phenoxyethanol)  e al Cocamidopropyl Betaine.
Si tratta di conservanti usati praticamente ovunque, in particolare per i prodotti per il corpo (saponi, prodotti doccia, prodotti per i capelli, trucchi, ecc). Basta entrare in negozio e leggerne le etichette per capire quanto sia difficile trovare prodotti che non li contengano, e lo stesso vale per molti di quelli comprati in farmacia o in erboristeria.
Il primo passo quindi è stato quello di eliminare tutti quei prodotti che contenevano questi elementi, sostituendoli con i pochi altri disponibili.

Proseguendo con gli spunti per un giardino colorato e fiorito anche per chi vive in montagna (se non l'avete ancora fatto, leggete il post precedente), una bella aiuola non è composta solamente dagli arbusti di media grandezza, ma può essere riempita anche nella parte bassa.
Infatti, la base è sì coperta dalla corteccia di larice, ma per evitare la monotonia si possono aggiungere dei fiori che cresceranno in periodi diversi e daranno movimento a tutto l'ambiente.

BULBI

Già in questo periodo di fine inverno possiamo avere le prime fioriture date da bulbi interrati nell'autunno precedente. Il terreno infatti li protegge dalle temperature più rigide, come possiamo notare passeggiando nel bosco.
I primi fiori del sottobosco infatti sono i crocus (di colore bianco, lilla, viola, ecc), ciclamini e narcisi. Ad esempio, l'anno scorso ho provato ad interrare dei bulbi di narciso che venivano da un vasetto ormai sfiorito e quest'anno sono comparsi dei magnifici fiori gialli!

crocus fiore montagna giardino
Crocus
aiuola, giardino, montagna
Narciso



pianta giardino montagna aiuola
Ciclamino

Dopo un inverno anomalo come questo, in cui la neve si è fatta decisamente desiderare, non c'è niente di più bello di seguire i segni della primavera che avanza... le giornate che si allungano, le temperature più alte, i primi boccioli sulle piante.
In particolare, amo constatare giorno dopo giorno i cambiamenti nel mio giardino, man mano che la vita torna nelle piante dopo mesi di colori tristi...
Per chi abita in bassa-media montagna non è difficile infatti avere un giardino colorato e vario, nonostante il clima rigido dell'inverno.

Spesso le immagini valgono più di mille parole.
Vi consigliamo quindi di visitare la Climate Time Machine, una serie di animazioni elaborate dalla NASA in cui vengono mostrati gli effetti dei cambiamenti climatici in termini di ghiacci, livello delle acque, concentrazioni di CO2 e temperature.
Inquietante.



Climate Change: Vital Signs of the Planet: Global Climate Change and Global Warming. Current news and data streams about global warming and climate change from NASA.